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Miscarriage: a social networks users’ point of view

ABSTRACT
Background. Every day several posts are published on social networks, however there are limited evidences about how miscarriage is perceived and disclosed by social network users. The aim of our review was, therefore, to collect studies focused on posts published in the main social networks (Instagram, Facebook, and Twitter) and regarding miscarriage, in order to give an overview of feelings and emotions perceived by social network users after a miscarriage.
Methods. In October-November 2020, we searched in the electronic database PubMed (MEDLINE), all the peer-reviewed journal articles published between January 2000 and November 2020. We considered eligible articles that reported clear data on 1) analyzed social network; 2) number of posts; 3) year of study; 4) interesting data about emotions perceived by social network users about miscarriage. Studies should be written in English, French, Spanish, Italian.
Results. Of the 32 found publications, 2 met the inclusion criteria: the studies have been conducted between 2017-2019 and analyzed posts published on Instagram and Twitter. Up to 50.6% (Twitter) and 16.2% (Instagram) women expressed grief and anger or annoyance in their posts but also conflicted emotions, regret, hope. In particular, the experience of recurrent pregnancy loss was perceived by women as stressing for their future pregnancies. Some women decided to show their miscarriage on the social network considering this action as an attempt to both seek support and to offer solidarity to others. Celebrity disclosures, published researches about miscarriage risk factors, and/or preventive methods for miscarriage generated a high number of discussions on Twitter.
Conclusions. Miscarriage is usually perceived in a negative way on social networks, however, participation in online media could be useful because of the support usually given by others that experienced the same event. However, both studies that we included in the review didn’t allow a complete overview about this interesting topic.

SOMMARIO
Background.
Diversi post vengono pubblicati ogni giorno sui social network, tuttavia ci sono prove limitate su come l’aborto spontaneo venga percepito e condiviso dagli utenti dei social network. Lo scopo della nostra review è stato, quindi, raccogliere studi incentrati sui post pubblicati nei principali social network (Instagram, Facebook e Twitter) riguardanti l’aborto spontaneo al fine di avere una panoramica delle sensazioni e delle emozioni percepite dagli utenti dei social network dopo un aborto spontaneo.
Metodi. Nel periodo ottobre-novembre 2020 abbiamo cercato nei database elettronici PubMed e MEDLINE tutti gli articoli di riviste peer-reviewed, pubblicati tra gennaio 2000 e novembre 2020. Abbiamo considerato idonei per la review gli articoli che riportavano dati chiari su: 1) social network analizzati; 2) numero di post; 3) anno dello studio; 4) dati interessanti riguardanti le emozioni percepite dagli utenti dei social network sull’aborto spontaneo. Abbiamo considerato solo gli studi in inglese, francese, spagnolo, italiano.
Risultati. Delle 32 pubblicazioni trovate, 2 soddisfacevano i criteri di inclusione: gli studi sono stati condotti nel periodo 2017-2019 e hanno analizzato i post pubblicati su Instagram e Twitter. Fino al 50.6% (Twitter) e al 16.2% (Instagram) delle donne hanno espresso dolore, rabbia o fastidio nei loro post, ma anche emozioni contrastanti, rimpianti, speranza. In particolare, l’esperienza di aborti ricorrenti è stata percepita dalle donne come stressante per le loro future gravidanze. Alcune donne hanno deciso di condividere la loro esperienza di aborto sui social network considerando questa azione come un tentativo sia di cercare sostegno sia di offrire solidarietà agli altri. Rivelazioni pubbliche da parte di celebrità, ricerche pubblicate sui fattori di rischio dell’aborto spontaneo e/o metodi di prevenzione dell’aborto spontaneo hanno generato un numero elevato di discussioni su Twitter.
Conclusioni. L’aborto è solitamente percepito in modo negativo sui social network, tuttavia, la partecipazione nei social network potrebbe essere utile a causa del supporto solitamente fornito da altri che hanno vissuto lo stesso avvenimento. Tuttavia, entrambi gli studi che abbiamo incluso nella review non hanno consentito di ottenere una panoramica completa su questo interessante argomento.

Table of Content: Vol. 33 (No. 1) 2021 March

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