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Covid-19 seroprevalence in a group of pregnant women compared to a group of non-pregnant women

ABSTRACT

Pregnant women are an interesting population to study in the context of the current Coronavirus Disease 2019 (COVID-19); studies are still controversial in concluding if pregnancy is a protective condition or a risk factor for a more severe form of the illness.
We estimated rate of positive serology for SARS-CoV-2 in a population of healthy pregnant women, compared to a population of non-pregnant women of the same age and geographic area. We also made a comparison between the two groups in terms of previous symptoms and lifestyle.
This is a transversal study including pregnant women, above 18 weeks of gestation, aged between 18 and 40 years. The control group consisted of 588 non pregnant women from the same area and the same age group. A total of 344 pregnant women and 588 non pregnant women were recruited.
The rate of positive serology for SARS-CoV-2 was significantly lower in the pregnant group: 9/344 (2.6%) versus 75/588 (12.8%) in the non-pregnant group (p < 0.0001). The two groups were similar in terms of occupation and in the self-reported habit to leave the house during the lockdown.
Our hypothesis to explain this result is that pregnant women might have adopted a more prudential lifestyle, due to their special condition, which may have led them to behave with more caution, i.e., concerning the responsibility of wearing all the disposable personal protective equipment, and keeping the recommended 6 feet distance from other people.

SOMMARIO

Le donne incinte sono una popolazione interessante da studiare nel contesto dell’attuale pandemia da Coronavirus 2019 (COVID-19); gli studi sono ancora controversi nel concludere se la gravidanza è una condizione protettiva o un fattore di rischio per una forma più grave della malattia.
Abbiamo stimato il tasso di sierologia positiva per SARS- CoV-2 in una popolazione di donne incinte sane, rispetto a una popolazione di donne non gravide della stessa età e area geografica. Abbiamo anche fatto un confronto tra i due gruppi in termini di sintomi precedenti e stile di vita.
Questo è uno studio trasversale su donne in gravidanza, con epoca gestazionale superiore a 18 settimane, di età compresa tra i 18 ei 40 anni. Il gruppo di controllo era composto da 588 donne non gravide della stessa area e della stessa fascia di età. Sono state reclutate 344 donne incinte e 588 donne non gravide. Il tasso di sierologia positiva per SARS-CoV-2 è stato significativamente inferiore nel gruppo delle gravide: 9/344 (2,6%) contro 75/588 (12,8%) nel gruppo delle non gravide (p < 0,0001). I due gruppi erano simili in termini di occupazione e nell’abitudine dichiarata di uscire di casa durante il lockdown. La nostra ipotesi per spiegare questo risultato è che le donne in gravidanza potrebbero aver adottato uno stile di vita più prudente, a causa della loro condizione particolare, che potrebbe averle portate a comportarsi con maggiore cautela e responsabilità ad esempio nell’ indossare tutti i dispositivi di protezione individuale e di mantenere la distanza consigliata di 6 piedi da altre persone.

Table of Content: Vol. 33 (No. 4) 2021 December

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